Scaricare un file che indesideratamente si apre direttamente nel browser (mp3, MPEG, pdf, xls, …)

Quante volte vi è capitato di voler scaricare un file di cui vi hanno inviato un link tramite email? Dal vostro client di posta elettronica non potete salvare direttamente il contenuto del link, quindi ci cliccate per aprirlo e… il vostro browser preferito (che sia Safari, Firefox, Internet Explorer, Google Chrome, …) invece di scaricare il file, lo riconosce e lo apre con un player/visualizzatore direttamente come fosse una pagina di un sito. A meno che non ricorriate a qualche comodo downloader (tanto per citarne uno: jdownloader) o alla più ostica linea di comando (per lanciare wget, curl, o simili) le speranze di entrare in possesso di quel file sono poche. Per questo ho creato una semplice pagina accessibile da: http://win.riccetti.it/geturl.asp che vi permetterà di scaricare facilmente il file senza dover installare nessun tool o digitare comandi ostici ai più. Il suo utilizzo è semplicissimo: visitate la pagina, incollate nell’apposito campo di testo l’indirizzo del file che vorreste scaricare, cliccate su ok ed infine cliccate col tasto destro sul link che apparirà, seguendo le semplicissime istruzioni. Che dire: ancora una volta l’uomo ha vinto sulla macchina!

Sostituire il disco fisso o la ram di un Macmini Intel A1176

Ecco il vecchio hard disk che cede il posto a quello nuovo. Sullo sfondo il mio macmini aperto ed il macbook sul quale seguire la guida fotografica.

Siamo alle solite… quel disco fisso che mi sembrava così capiente da poter durare una vita è di nuovo al limite e tutti i dati archiviati in esso mi sono indispensabili per lavorare e non voglio ogni volta doverli recuperare da unità esterne (su cui è comunque presente un preziosissimo backup). E’ quindi arrivato il momento di cambiare l’hard disk. A dire il vero quel momento era arrivato già da un pezzo e continuavo a rimandarlo non tanto per la reinstallazione del sistema operativo (dato che grazie a Leopard e al backup sulla time-machine in un paio di ore avrei tutto esattamente configurato come ora) quanto per la necessità di aprire il macmini, operazione che non appare pratica quanto aprire il vecchio case midtower di un vecchio pc. Finalmente, approfittando di questa fredda domenica e spinto ormai dall’impellente necessità di aumentare lo spazio disponibile sul disco, mi ritrovo ad operare a cuore aperto il mio piccolo mac.
Devo riconoscere che l’operazione è stata più semplice di quanto potessi immaginare: un paio di coltelli da cucina (al posto della spatola normalmente consigliata) ed un cacciavite sono stati più che sufficienti per effettuare la sostituzione in circa una ventina di minuti. Anzi, personalmente ammetto che è stato più complicato estrapolare il macmini dal mobile dove era affiancato ad altre apparecchiature hi-fi. Se anche voi dovete effettuare la sostituzione del disco fisso (o della ram, io purtroppo sono già al massimo consentito) potete seguire questa pratica guida con foto dettagliate: http://www.ifixit.com/Guide/Repair/Installing-Mac-mini-Model-A1176-Hard-Drive/1108/1

Fate attenzione perché non tutti i modelli si aprono allo stesso modo: la guida che vi ho appena indicato vale per i modelli A1176 (potete verificare il vostro modello leggendolo nella parte inferiore del vostro case). Se il vostro modello è differente, niente paura: potete sicuramente trovare la guida che fa per voi cercando e cliccando il modello corretto su questa pagina: http://www.macworld.com/article/145116/2009/12/upgradingharddrives.html

Inutile ricordarvi di prestare molta cautela durante tutto il processo di apertura e di smontaggio… e che non sono assolutamente responsabile per i risultati che otterrete, nel bene o nel male. Se avete dei dubbi fatevi aiutare da qualche amico più abituato a maneggiare hardware informatico e quando avrete riassemblato e collegato il tutto, approfittate del tempo necessario alla reinstallazione del sistema operativo per brindare al fatto che “ancora una volta l’uomo ha vinto sulla macchina”!

Problemi di aggiornamento Microsoft Office 2003 SP3

Vi sarà capitato direttamente o indirettamente di incappare nel fastidioso problema di Word 2003 che improvvisamente decide di arrestare la propria esecuzione quando cercate di lavorare su un determinato documento. E la beffa (oltre al danno) è che tale documento sarà sempre segnato dalla stessa malaugurata sorte indipendentemente da quale computer o installazione di Word cercherete di utilizzare per lavorarci. A questo punto avete due soluzioni (lo so che state già pensando ad un bel copia/incolla in un nuovo documento, ma non funzionerà!): disabilitare il correttore ortografico di Word oppure installare la patch SP3 per Office 2003.

Ovviamente, scegliendo la seconda soluzione che vi permette di continuare a lavorare con il prezioso correttore ortografico, non è detto che tutto vada per il meglio. Infatti mentre procedete all’installazione del Service Pack 3 per Office 2003 potreste ricevere la richiesta di localizzare un fantomatico file chiamato ZF612702.CAB che ovviamente non riuscirete a trovare nè sul vostro disco fisso nè sul cd di installazione di Office 2003 (Professional nel mio caso, ma vale per qualunque versione). La soluzione al problema è abbastanza veloce, a patto che la conosciate o siate fortunati di trovarla rapidamente in rete, come immagino sia successo a voi lettori che non a caso siete giunti su questa pagina. Vediamo allora insieme come procedere…

Office 2003 Tool: Local Installation Source Tool

La schermata principale del Local Installation Source Tool

Scaricate direttamente dal sito della Microsoft il Local Installation Source Tool disponibile solo in inglese (a dire il vero c’è anche in giapponese ma non credo vi faciliti la vita) ed eseguite il pacchetto scaricato. Vi verrà richiesto dove scompattare i files. Direi che il classico C:\TEMP andrà benissimo, ma potete scegliere qualunque altra destinazione. A questo punto aprite la cartella prescelta ed eseguite il file exe LISTOOL che apparirà come nell’immagine che vedete in questa pagina. Scegliete Delete and disable LIS e cliccate su Next. Accettate le condizioni di utilizzo e quando vi si presenta una lista di voci da scegliere, attivatele tutte (nel mio caso erano Microsoft Office Professional Edition 2003 e Microsoft Error Reporting) e cliccate nuovamente su Next. Infine scegliete Delete ed esultate cliccando OK al messaggio di conferma dell’avvenuta cancellazione. A questo punto potete procedere felicemente con l’installazione di Office2003SP3-KB923618-FullFile-ITA che avevate scaricato in precedenza e continuare a lavorare al vostro documento senza i problemi legati al correttore ortografico. Ancora una volta l’uomo ha vinto sulla macchina!

Convertire gratis filmati (avi, mp4, wmv, ecc) in .flv con Mac

Oggi mi sono scontrato con un problema che dovrebbe essere di una banalità sconcertante e che invece mi ha tenuto impegnato più del previsto. Per convertire dei filmati fino ad ora mi sono affidato a 4Media Video Converter che ha sempre diligentemente fatto il suo lavoro, da e verso i formati più disparati. Quindi ad occhi chiusi lo avevo utilizzato per convertire una decina di files da .mp4 a .flv, operazione che ha compiuto piuttosto velocemente e processando comodamente l’intera lista di files che gli avevo dato in pasto mentre potevo dedicarmi a fare dell’altro. A prima vista tutto è andato per il meglio, quindi ho provveduto a caricare i nuovi files sul server su cui stavo lavorando ed ho potuto verificare che i filmati convertiti erano di ottima qualità. La sopresa che ha rovinato la mia soddisfazione però è stata che improvvisamente il player che aveva sempre funzionato correttamente non era in grado di determinare la lunghezza del filmato che stava riproducendo, con spiacevoli ripercussioni sul funzionamento dei comandi del player stesso. Dopo essermi dilungato a cercare il problema nel codice dell’interfaccia del player, il sospetto è ricaduto sui filmati, anche perché i test condotti fino ad oggi non avevano mai avuto problemi di sorta. E’ bastato caricare un filmato .flv qualunque per accorgermi che il problema era proprio nei filmati appena generati dal 4Media… Beh, “meglio così” penso io, credendo di essere giunto ad una soluzione veloce a tutti i problemi. Mi butto su google e cerco un bel programma di conversione video, possibilmente gratuito: sto lavorando su un Macintosh, quindi presumo ce ne saranno a centinaia. Sorpresa! Non c’è tutta quella varietà di scelta che immaginavo: qualche programma a pagamento (di cui ovviamente vorrei testare bene il corretto funzionamento per non incappare in sorprese come con 4Media anch’esso a pagamento) ed un tool gratuito, ffmpegX sul quale mi sono ovviamente lanciato subito. ffmpegX
La pagina di download tradotta in italiano da Paolo Molino riporta chiaramente le istruzioni su come installare ffmpegX e le librerie mencoder e mplayer e soprattutto FLVtool2 che consente di encodare i files in formato flv con il supporto dei metatag indispensabili per il corretto funzionamento in un player flash, proprio come serviva a me. Una volta installato il tutto mi cimento con la prima conversione e… non funziona! Il tool avvia la conversione ma la termina in pochi istanti indicandomi di essere giunto al 100% dell’operazione, ma ottengo naturalmente solo un file di 0 bytes. Ovviamente i dubbi principali sorgono sulla corretta installazione delle librerie, ma anche dopo ripetuti controlli tutto sembra a posto, anche se la conversione non funziona. Come fare? La soluzione è più semplice di quanto si possa immaginare, ma come al solito le cose più ovvie spesso sono le ultime a cui si pensa: dapprima convertire i miei video da mp4 originale a mp4 mencoder h.264 e successivamente convertire questi ultimi in flv. Ed ecco che il gioco è fatto! I video vengono convertiti senza problemi e vengono visualizzati alla perfezione nel mio player flash, fornendo le corrette informazioni su posizione e durata del video. Ancora una volta l’uomo ha vinto sulla macchina!

La nascita di questo blog di informatica

Un'adolescenza tra apparecchiature elettroniche non poteva fare altro che condurmi fino a questo blog. Sicuramente un'esperienza impensabile a quei tempi!

Con questo breve articolo intendo inaugurare il mio blog a tema informatico. E’ da molti mesi che pensavo di intraprendere questa avventura e non nascondo che, nonostante abbia realizzato o configurato diversi blog per i clienti più disparati, è la mia prima esperienza personale come autore di un blog tutto mio.

Questo blog nasce dalla volontà di compiere la svolta dal web 1.0 al web 2.0 anche nel mio ambito lavorativo, iniziando così ad utilizzare ancora maggiormente il web come strumento di condivisione e non solo come grande enciclopedia da cui attingere informazioni. Finalmente anche io, compatibilmente con il mio tempo a disposizione, riuscirò a pubblicare le esperienze che riterrò più utili o curiose tra quelle che mi vedranno risolvere quotidianamente problematiche informatiche di vario tipo.

Posso immaginare che spesso farò riferimento ad altri blog ed altri testi trovati in rete, riconoscendo ad essi il merito di avermi illuminato la via, e contribuendo alla loro diffusione. Spesso infatti la soluzione ad un problema è lì in rete che ci aspetta, ma risulta poco visibile alle nostre ricerche: a volte semplicemente per i termini di ricerca che non coincidono (per la nostra incompetenza in materia o per la lingua in cui viene presentata la soluzione), altre volte solamente perché le pagine non rispondono adeguatamente a specifiche SEO. Quindi spero che queste pagine possano essere di aiuto a qualcuno, sempre purché chi le legga sappia riconoscere i propri limiti e capire quando è necessario rivolgersi ad una persona maggiormente competente. Personalmente controllo olio, liquido di raffreddamento del motore, e livello di pressione dei pneumatici della mia automobile, ma sono sufficientemente consapevole della mia incompetenza in materia per rivolgermi ad un meccanico fidato non appena ho il minimo dubbio sul funzionamento corretto della mia vettura. Sarebbe buona cosa che ci si abituasse ad avere lo stesso atteggiamento nei confronti del computer, imparando che i soldi spesi per un intervento/consiglio qualificato spesso ci risparmiano un sacco di tempo, senza considerare che una nostra operazione sbagliata potrebbe compromettere il funzionamento del sistema, la perdita di dati, e spese superiori a quelle che volevamo evitare.

Non mi resta che augurarvi buona lettura, ed incentivarvi a commentare gli articoli che pubblicherò, sia per chiarire i vostri dubbi, sia per condividere le vostre conoscenze in materia. Cresceremo insieme, e sono sicuro che sarà un percorso ricco di soddisfazioni!